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il Territorio

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Pantano Borghese è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z. XIV Borghesiana, nel territorio del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII). È nota anche semplicemente come Pantano.

Si estende lungo il ventesimo km della via Casilina, al confine con il comune di Monte Compatri.
Pantano Borghese nel 1988

Prende il nome dalla omonima tenuta, acquistata dal cardinale Scipione Caffarelli-Borghese nel 1613. La tenuta si estende tra la via Casilina a sud e la via Prenestina a nord, nel comune di Monte Compatri.

Scavi archeologici, effettuati fra fine 2008 e inizio 2011, hanno portato alla luce tombe e fosse rituali preistoriche.

Le falde acquifere della località vennero captate per rifornire l’acquedotto Alessandrino, costruito ai tempi di Alessandro Severo di cui restano vestigia. Nel 1585 le stesse falde furono riutilizzate per ordine di papa Sisto V per realizzare l’acquedotto dell’Acqua Felice.

L’8 dicembre 1943, a Pantano Borghese partigiani gappisti riuscirono a bloccare sulla via Casilina con chiodi a 4 punte e con un’azione a fuoco un’autocolonna tedesca sino al sopraggiungere degli aerei alleati, che la distrussero.

Il simbolo di Pantano Borghese è un vecchio mulino abbandonato.

Vi era una Stazione ferroviaria sulla linea Roma Frosinone, poi limitata appunto a Pantano. Dopo la realizzazione fermata della linea C della metropolitana la linea ferroviaria è stata ulteriormente accorciata e la fermata è stata soppressa.

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